Impianto di dissociazione molecolare

La Provincia di Gorizia sta analizzando i dati per valutare la possibilità di una sperimentazione locale di questi impianti di smaltimento dei rifiuti.  Il dissociatore molecolare tratta i rifiuti con un sistema termico – chimico in grado di ‘scomporli’ per raggiungere l’obiettivo di trasformarli in una fonte di approvvigionamento energetico. Questi impianti sono proposti come un alternativa agli inceneritori proprio perché a partire da vari tipi di rifiuti - perciò da determinati tipi di materiali - si vuole arrivare a ricavarne combustibili gassosi impiegabili per la produzione di energia.

Il risultato della dissociazione dei rifiuti tramite questo tipo di combustione è un gas di risulta, detto syngas, che non viene diffuso in atmosfera ma recuperato ed appositamente convogliato; in seguito lo stesso  può essere riutilizzato come fonte di riscaldamento o illuminazione.

I rifiuti perciò non dovrebbero più costituire l’ultimo scarto, il processo finale, destinati ad ulteriore smaltimento, bensì potrebbero rappresentare la tappa di un ulteriore processo di energia termica ed elettrica.

La tecnologia della trasformazione del materiale  -organico- in syngas, attuata attraverso il processo della dissociazione molecolare, è stata sviluppata negli USA agli inizi degli anni ’90 come approccio semplice e modulare al problema dello smaltimento del materiale organico e della sua successiva trasformazione in energia.

La trasformazione  avviene grazie ad una combustione che utilizza ridotte quantità   di ossigeno (pirolisi) e temperature ridotte (400 gradi centigradi circa).

Le basse temperature usate per il suo funzionamento fanno sì che le nanopolveri siano presenti in quantitativi trascurabili e che non si verifichi la fusione e l'evaporazione di metalli e vetri e, quindi, non si producono particolati contenenti sostanze nocive.

Inoltre, i metalli ed il vetro, non si fondono e, quindi, alla fine del procedimento è possibile il loro recupero ed il loro nuovo utilizzo.

IL PROCESSO

Il processo di dissociazione1 molecolare ha come obiettivo quello di disassemblare le molecole di origine organica complesse per riassemblarle in composti più semplici realizzando un gas sintetico, denominato syngas.

I gassificatori  sfruttano la dissociazione molecolare, definita pirolisi, usata per convertire direttamente i materiali organici in gas mediante riscaldamento in presenza di ridotte quantità di ossigeno: i rifiuti sono così distrutti scindendone le molecole in molecole più semplici, quest’ultime  formano ‘gas di sintesi’, il syngas appunto, che è costituito in gran parte da metano e anidride carbonica, a volte abbastanza puro da essere usato tal quale2.

Questo gas, infatti, può essere successivamente utilizzato per produrre energia elettrica3 nonché ovviamente calore.