Biodiversità
Per biodiversità si intende l’insieme di tutte le forme viventi e degli ecosistemi ad esse correlati. Implica tutta la variabilità biologica: di geni, specie, habitat ed ecosistemi. Tutti i processi e gli scambi che avvengono all’interno di un ecosistema, le relazioni fra gli ecosistemi stessi e fra le loro componenti fanno si che si creino particolari ‘isole’ di biodiversità, uniche nel loro equilibrio e necessitanti di tutela e salvaguardia.
Mantenere un’elevata biodiversità, che sia a livello locale, nazionale o mondiale, è importantissimo e necessario, infatti la perdita di specie o varietà comporta fattori di rischio a più scale e porta ad una serie di danni ecologici, culturali ed economici. Danno ecologico perché la perdita di biodiversità porta con sé un degrado delle funzionalità degli ecosistemi e di tutte le sue componenti, culturale perché si perdono conoscenze e tradizioni umane legate alla biodiversità stessa ed, infine, economico perché si riducono le risorse genetiche ed il loro potenziale valore economico.
Il cambiamento climatico, per esempio, ha un effetto negativo sulla biodiversità, come, di contro, il mantenimento degli ecosistemi aiuta a mitigare gli effetti estremi dovuti al clima; la vegetazione nelle città protegge dall’effetto noto come isola di calore; la vegetazione sulle coste o sui fiumi protegge dagli effetti dannosi di particolari eventi climatici.
Più genericamente si può dire che la presenza di una ricca varietà di specie in un ambiente ne aumenta la sua resilienza, ossia la sua capacità di ripristinare il proprio equilibrio dopo avere subito uno stress.
LA GIORNATA MONDIALE SULLA BIODIVERSITÀ
L’anno 2010 è stato dichiarato dall’ONU l’Anno Internazionale della Biodiversità, nel 2010 infatti scadeva il cosiddetto “Countdown 2010”, il conto alla rovescia, iniziato nel 2004 per iniziativa dell’IUNC, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, che si prefiggeva di riuscire ad arrestare il declino della biodiversità entro tale anno. Proposito ambizioso,quasi provocatorio nella ristrettezza dei tempi.
L’ obiettivo era di sensibilizzare maggiormente l’intero pianeta sull’urgenza di arrestare il rapido ed incalzante declino della biodiversità: una sfida da affrontare nell’immediato futuro per evitare conseguenze catastrofiche per la vita di tutti gli abitanti della Terra.
Ora il 2010 è arrivato, il conto alla rovescia è scaduto e ben pochi sono i risultati ottenuti globalmente, bisogna agire con azioni e politiche immediate partendo dal principio “pensare globalmente, agire localmente”, unendo le forze e prendendo in considerazione le questioni più importanti ed urgenti per fermare la frammentazione e distruzione degli habitat naturali.
LA BIODIVERSITÀ E AGENDA 21 IN PROVINCIA
Nell’ambito dell’Agenda21 della Provincia di Gorizia è nata “Biodiversità da vivere”, una rete formata da coloro che operano per difendere, valorizzare e recuperare la biodiversità.
Lo scorso anno, a partire dal 22 maggio, data in cui si celebra la Giornata Mondiale sulla Biodiversità, la Provincia, definendo un programma comune che affrontava le tematiche dal Carso al Collio e alla Laguna, ha proposto una serie di iniziative con i portatori di interesse della ‘rete biodiversità’ dell’Agenda21 con lo scopo di spiegare a tutti partecipanti l’enorme ricchezza e l’estrema fragilità del patrimonio di biodiversità della provincia di Gorizia e di sensibilizzare l’opinione pubblica per poi trovare assieme soluzioni condivise per fermare il declino della biodiversità. Il gruppo di lavoro “ambiente naturale e biodiversità” ha il compito di elaborare proposte gestionali capaci di ottimizzare le interazioni tra l’uomo e gli ecosistemi, partendo dall’analisi dello status della biodiversità della provincia di Gorizia. Il lavoro del gruppo sarà particolarmente importante nel valutare le misure di gestione delle aree naturali protette, con particolare attenzione ai siti che fanno parte della Rete Europea
Nei Documenti è collocato tutto il materiale, scaricabile, inerente i tematismi ricadenti nella provincia, quali Aree Protette, fauna, Natura 2000, tutela ambienti naturali … e, nell’Archivio vi si può trovare l’iter delle iniziative, proposte ed attuate dalla provincia, con i portatori di interesse, per la conoscenza e conservazione della Biodiversità
LA BIODIVERSITÀ DAL PUNTO DI VISTA BIOLOGICO
L'importanza della biodiversità è data principalmente dal fatto che la vita sulla Terra, compresa naturalmente quella della specie umana, è possibile principalmente grazie agli ecosistemi che conservano un certo livello di funzionalità e di equilibrio. Questo status fa si che si possa attingere ai beni indispensabili all’uomo senza alcuni dei quali il perpetuarsi della vita non sarebbe possibile e di usufruire di alcuni ‘servizi’ complementari ma non meno importanti.
Questi servizi sono generalmente raggruppati come di seguito:
Servizi di fornitura come ad esempio cibo, acqua, legno e fibre,…;
Servizi di regolazione come ad esempio stabilizzazione del clima, assesto idrogeologico, barriera alla diffusione di malattie, riciclo dei rifiuti, qualità dell'acqua,…;
Servizi culturali come ad esempio i valori estetici, ricreativi e spirituali,..;
ed i Servizi di supporto come la fotosintesi, il riciclo di nutrienti, le formazione di suolo,… ecc.
La visione moderna del rapporto fra uomo e ambiente è quella che riconosce la diversità biologica come elemento chiave del funzionamento dell'ecosistema Terra. La diversità biologica, quindi, è considerata a tutti i livelli ed include non solo la varietà delle specie e sottospecie esistenti, ma anche la diversità genetica e la diversità degli ecosistemi.
ITER DELLA REGIONE PER LA DEFINIZIONE DELLE AREE PER LA PROTEZIOEN DELLA FAUNA
Con la pubblicazione sul supplemento ordinario n. 8 del 30 aprile 2010 al numero 17 del Bollettino Ufficiale la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha reso pubblico il procedimento finalizzato all’istituzione delle oasi di protezione e delle zone di ripopolamento e cattura nonché all’individuazione del territorio delle Riserve di caccia e alla delimitazione delle zone di rifugio.
Come specificato dal B.U.R, nel termine di venti giorni dalla pubblicazione “è possibile, previo appuntamento, prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti”.L’accesso formale ed ufficiale va effettuato unicamente con le modalità previste dall’avviso. In via collaborativa l’Agenda21 della Provincia di Gorizia ha comunque chiesto ed ottenuto di essere autorizzata a pubblicizzare le cartografie su questo blog, per dare maggiori possibilità di visionare il materiale a chiunque ne abbia interesse. Tali cartografie hanno comunque un valore ufficioso.
Chiunque ne abbia interesse può dunque consultare il materiale non ufficiale nella cartella documenti sotto la voce ‘aree protette / distretti individuati dalla Regione’.
LA LEGISLAZIONE INTERNAZIONALE
L’ultimo decennio del secolo scorso è stato molto importante dal punto di vista della Biodiversità perché sono state adottate diverse iniziative per la salvaguardia delle specie viventi e degli habitat naturali. Nei decenni precedenti sono state poste le basi di queste iniziative a favore della biodiversità nei principali incontri internazionali elencati qui di seguito:
- Convenzione di Ramsar sulle zone umide del 1971
- Convenzione di Washington del 1973, disciplinata in Europa dal Regolamento UE 338/97
- Convenzione di Barcellona del 1978, emendata nel 1995, dove diventa la Convenzione per la protezione dell’ambiente marino e la regione costiera del Mediterraneo
- Convenzione di Berna del 1979
- Convenzione de Bonn del 1983
- Convenzione sulla Diversità Biologica del 1992
- Direttiva Habitat 92/43/CEE del 1992
A livello internazionale l’interesse per la biodiversità è nato ed ha seguito un iter che ha avuto come base l’attenzione per le risorse ambientali ma che man mano si è sviluppato concentrandosi sulle relative specifiche tematiche. Diventano perciò importanti anche i passaggi procedurali normativi – vincolanti e non – in questo iter in materia ambientale, non solo per la loro evidente essenzialità e per il loro inserimento nei processi decisionali esistenti dei diversi paesi, ma per definire al meglio il percorso dello studio sulla biodiversità e, anche, per comprendere le difficoltà riguardanti l’assorbimento della logica e delle tecniche della previsione come strumento nuovo di una cultura ambientale capace di condizionare quella della progettazione.
Convenzione sulla Diversità Biologica del 1992:
Questa convenzione è stata adottata a Nairobi il 22 maggio 1992,e, successivamente è stata aperta alla firma dei Paesi durante il Summit Mondiale dei Capi di Stato tenutosi a Rio de Janeiro nel giugno del 1992 insieme alla Convenzione sui Cambiamenti Climatici ed alla Convenzione contro la Desertificazione. All’oggi la Convenzione è stata ratificata da 192 paesi.
In essa vi si trova:
“… pone l’obiettivo di tutelare e conservare, con nuove strategie, la varietà di specie viventi nei loro habitat naturali, reintegrare quelle in via d’estinzione e favorire un accesso equilibrato alle risorse biologiche degli ecosistemi …”
L'Italia ha ratificato la Convenzione sulla Biodiversità con la legge 124/1994. Nel 2010 è stata adottata la Strategia Nazionale per la Biodiversità.
APPROFONDIMENTI
European Commission Biodiversity Campaign
Convention on Biological Diversity
Biodiversità su WWF Italia
Pagine di approfondimento sul concetto di biodiversità
Sito dedicato esclusivamente alla Biodiversità, del biologo Ricercatore del CNR Longino Contoli
Intervento su biodiversità e conservazione di antiche piante da frutta (di Isabella dalla Ragione)
Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale - Peri (Verona)
COLLEGAMENTI
Giornata mondiale della biodiversità
Regione Autonoma FVG – Aree Protette e biodiversità
Ministero dell’Ambiente – Conservazione Natura
Commissione Europea – DG Ambiente
ASTORE FVG
WWF Italia
LIPU
Parks.it - il portale dei parchi italiani
Note del Presidente
Una sperimentazione per innovare, nel rispetto di persone e ambiente
La nostra generazione ha visto la nascita dell'era della plastica, che come tutti sanno deriva dal petrolio. I nostri nipoti rischiano di vederne la fine. Produrre energia pulita da fonti rinnovabili non è perciò un lusso verso i nostri figli. E' un atto di fiducia verso il futuro. Proviamoci!
Enrico Gherghetta


